La chiesa sorge sulla piazza principale del borgo, ai piedi della salita che porta alla Collegiata. La sua architettura ha una netta impronta rinascimentale, che risulta del tutto eccezionale per il panorama architettonico lombardo dell’epoca e ha invece caratteri che ricordano fortemente le opere di Filippo Brunelleschi, il grande artefice fiorentino.

Realizzata forse dal Vecchietta, ha pianta centrale, una struttura fortemente razionale e decorazioni sobrie, che
trasportano il visitatore nella Firenze del Quattrocento: in particolare il volume squadrato, la bicromia giallo-grigio e il limpido interno ricordano nettamente i due capolavori brunelleschiani della Sagrestia vecchia di San Lorenzo e della Cappella Pazzi.

La facciata, invece, si anima grazie ai
suoi due celebri giganti, le statue colossali dei santi Antonio Abate e Cristoforo, che non fanno parte del repertorio brunelleschiano e costituiscono invece un richiamo alla devozione popolare.

La chiesa, di proprietà della Parrocchia Beata Vergine del Rosario come il Museo della Collegiata, è attualmente in restauro.

Collegiata