Il Museo della Collegiata è costantemente impegnato nella conservazione del proprio importante patrimonio, così come nella sua valorizzazione. In questa pagina puoi trovare i più importanti progetti in corso.

Allestimento di tre nuove sale museali


Per valorizzare al meglio il ricco patrimonio di oggetti – codici miniati, dipinti, sculture e oreficerie – del museo, è stato ampliato il percorso museale, con la realizzazione di tre nuove sale all’interno dell’ex Canonica del complesso, scelta che ha reso più armonico il percorso di visita, toccando tutti gli ambienti sorti nel Quattrocento.

Il progetto di allestimento è stato affidato a tre giovani designer della Scuola del Design del Politecnico di Milano, Laura Galluzzo, Annalinda De Rosa, Iris Keci, che hanno anche curato l’impianto grafico del logo del Museo e dei pannelli distribuiti in tutto il complesso.

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ʼallestimento si sviluppa intorno al tema della valorizzazione del dettaglio intesa come volontà di dare risalto allʼunicità della lavorazione artistica e dei caratteri decorativi delle opere. “Ponendoci in contrapposizione con una contemporaneità fatta di oggetti, forme e immagini riproducibili allʼinfinito, lʼintento è dare risalto al saper fare artigianale e allʼunicità della parte rispetto al tutto, mostrando al visitatore solo in un secondo momento lʼoggetto nel suo complesso”.

Il progetto è stato sostenuto da:

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CELSA

Restauro della Crocifissione di Neri di Bicci

Il museo è depositario di un’importante tavola a fondo oro quattrocentesca: una Crocifissione attribuita al pittore fiorentino Neri di Bicci, giunta a Castiglione nel 1928 per essere collocata al centro dell’abside della Collegiata e coprire la grande lacuna nella decorazione ad affresco. All’epoca il dipinto era attribuito a Paolo Schiavo, autore di una parte cospicua delle scene dell’abside.

Nell’opera, ricchissima di particolari, si affollano quasi cinquanta figure, i cui gesti enfatizzano il carattere drammatico della scena.

La pellicola pittorica necessita di un intervento di consolidamento, condizione che impedisce l’esposizione al pubblico. Il museo è in attesa dell’autorizzazione da parte della Soprintendenza.

Restauro dei manoscritti di canto corale


Il museo possiede tre grandi manoscritti quattrocenteschi, utilizzati anticamente per il canto corale. I fogli in pergamena, che contengono un importante repertorio di musica ambrosiana, sono legati da una raffinata rilegatura in cuoio con applicazioni metalliche.

Per il restauro di questo importante corpus, il Museo si è affidato al Laboratorio di Restauro del Libro Antico del Monastero delle Benedettine di Viboldone, che lavora regolarmente per la Biblioteca Ambrosiana di Milano.

I restauri sono resi possibili da tre generosi sponsor privati. In particolare è già terminato l'intervento sul manoscritto più importante, caratterizzato da raffinate miniature e reso possibile dal Rotary Club Tradate. I restauri si concluderanno entro il 2012.

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